| Tu che fai tacere il vento |
Quando sembri lontano, la paura sale in cattedra e ogni evento che sfugge al nostro controllo diventa ingestibile ansia, timore dell’ignoto e colpa per cui non esiste redenzione.
Quando si fa strada il dubbio dell’abbandono la distanza che percepiamo dentro quello che vediamo sembra un’immagine priva di definizione, un fantasma che agita la notte, una realtà che non riusciamo a comprendere in alcun modo.
Tu che fai tacere il vento continui a esserci accanto e la tua voce si fa richiamo e invito a raggiungerti dove la fede è l’unica strada che permette di non affondare e di non essere travolti dalle onde giganti del nostro smarrimento.
E se, anche affiorasse la stanchezza e l’indecisione prendesse il sopravvento, al primo grido d’aiuto ci sarà la tua mano a sorreggerci per ricondurci dove barca protegge e riprende a navigare.
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