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Non sono qui ad attendere un alieno né a cercare infatuazioni rinnovabili per il guru influencer che rilegge il Vangelo rendendolo più gradevole alla sensibilità corrente…
Non sono qui per lasciarmi incantare dal primo venditore di pentole passato al traffico di miracoli né per mescolare le carte e mettere Bibbia, tarocchi e altre esperienze come se fossero parte di un identico mazzo…
Di quel che dice la gente posso certamente tener conto, ma non mi schiodo di un solo centimetro dall’idea che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e l’unico salvatore di tutti.
Non ho bisogno di aspettare nuove rivelazioni, di conoscere a che ora è la fine del mondo o di sapere in quale luogo preciso avverrà il suo ritorno.
Quel che dice la gente non è così importante se quel che dice la fede risulta chiaro, comprensibile ed evidente.
Questi giorni sin troppo settari o legati a manipolazioni personali che vorrebbero imporsi suscitando dubbi, perplessità & affini non sono una buona causa per la venuta del Regno e le divisioni e contrapposizioni che nascono sono opera di chi gode per ogni singola guerra di questo mondo.
Pietro è presente e guida la sua Chiesa e chi vorrebbe ridurre il Papa al ruolo di un politico che può essere contestato ed estromesso agitando le folle è completamente fuori da una strada che tenga presente quanto Gesù ha detto a questo proposito.
Chi ama la Chiesa, resta al suo interno, si fa voce critica quando è il momento, ma non rinuncia a lavorare umilmente per l’unità e per la pace.
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