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Ci sono cose che si apprendono leggendo un certo numero di libri, ma non è detto che siano sufficienti per riuscire a capire quello che realmente ha valore nella vita.
Se l’acquisire conoscenza è solo uno strumento per far crescere il proprio ego, per alimentare il disprezzo nei confronti di chi non ha titoli che precedano il proprio nome e per sfoggiare la propria cultura come un capo d’abbigliamento quello che resta è l’agitarsi di un ventaglio che si crede vento.
I piccoli possono essere più o meno colti, ma hanno quell’umiltà di fondo che predilige l’ascolto, ricerca la quiete e non rinuncia a quel silenzio in cui è possibile imbattersi nella presenza di Dio.
I piccoli pregano senza troppe parole e hanno un rapporto profondo e affettivo con quel Padre che Gesù narra nei Vangeli e, lo Spirito Santo li sostiene e accompagna nell’opera di comprensione di una verità che non smette di sorprendere e di rivelarsi.
I piccoli faticano e talvolta si sentono messi a dura prova, ma sanno dove trovare ristoro e a chi rivolgersi per essere aiutati a portare il peso dei propri giorni.
I piccoli possono essere ignorati dai grandi della terra, ma godono pienamente della lode di un Dio che quando li incontra non passa oltre.
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