IL SITO UFFICIALE DELLA PARROCCHIA    
 
   
 
 
a
Personal Page  
   Contattaci          
   Cerca nel Sito Pagina principale Tutte le notizie La nostra famiglia Il passato Informazioni utili  
   
   
     

Holyday 
venerdì, 10 giugno, 2011, 18:41


Primo giorno di vacanza: tutto OK!
Secondo giorno: Tutto OK, sino alle 19.00.
Dopo le 19.00 sono in albergo e ricevo un sms ch'è tutto un programma. Il testo breve ed efficace riporta la parola "ambulanza".
Il messaggio è di Simone, l'amico di buona parte della mia vita con cui spesso ho condiviso i miei pochi giorni di vacanza.
E' andato sulla passeggiata degli Inglesi in riva al mare in compagnia del suo nuovo skateboard e, a quanto pare, è caduto malamente.
Confesso un po' di apprensione e mi accorgo che in precedenza mi aveva già mandato altri messaggi che spiegano la natura dell'incidente: è caduto e non sa come, perché è svenuto e non ricorda quel ch'è successo.
Finalmente è in grado di dirmi dove lo stanno portando e vado un po' nel panico al pensiero di dover trovare l'ospedale. Un signore cordiale alla fermata del tram mi spiega benissimo dove devo andare e, per fortuna, posso evitare di dover cercare dei mezzi di trasporto.
Quando arrivo al pronto soccorso una simpatica impiegata mi dice di aspettare e si dimentica che esisto: è troppo presa da un mare di pratiche da sbrigare, ma quando scopro che avrebbe solo dovuto dirmi di andare dritto e di entrare nell'ufficio delle infermiere, allora, mi ricordo benissimo i termini più scurrili del dizionario Francese.
Una persona cordiale viene a cercarmi e mi dice che il mio amico mi sta aspettando, mi aiuta ad avere il pemesso necessario a entrare al centro d'urgenza e finalmente, raggiungo Simone.
Intanto, sono arrivati gli esiti della Tac e, grazie a Dio, sembra che non ci siano problemi gravi, ma dobbiamo attendere che il neurologo abbia il tempo di confermare la prima impressione dopo aver visionato via mail gli esiti.
Simone è ancora confuso, ma tranquillo e questo mi rincuora. Un po' di rosso e un po' di blu a ravvivare il volto, il braccio dolorante, ma non ha un brutto aspetto.
Finalmente, intorno alle 23.00 ci mandano a casa e riusciamo a dimenticare la documentazione sul taxi, così, per rendere il racconto più suggestivo... il mattino dopo il brillante taxista è così gentile da portare i documenti in hotel.
Simone non è in condizione di viaggiare, il mattino dopo il braccio fa ancora male e, nello stesso tempo, io devo proprio rientrare.
Riesco a fare un biglietto del treno dopo 45 minuti di coda e scopro che se qualche anno fa, sarei potuto partire alle 18.00 e arrivare alle 22.40, adesso, sono costretto a partire poco prima dell'una e solo alle 20.00 sarò ad Asti.
Il primo treno mi porta a Ventimiglia, è un locale e ferma ovunque. Quando raggiungo la frontiera devo attendere un'ora prima di prendere il treno per Genova: carrozza 6 posto 66...inizio a temere!
Sino a Savona, tutto va per il meglio, poi, un pazzo prende a sberle una donna e si crea un crocchio di controllori, passeggeri e poliziotti che per trentacinque minuti bloccano il treno. I poliziotti riescono a caricare il folle e possiamo ripartire.
Genova Porta Principe sembra una stazione Bulgara dopo una grande alluvione e l'edicolante mi confessa che è davvero un peccato che non ci sia più Bin Laden: "E adesso chi la mette più una bomba da queste parti?". Gli rispondo di stare tranquillo perché è vivo e vegeto e ha preso casa dalle parti di S.Lorenzo.
L'ultimo tratto parte dal binario 17, ma anche la sfiga ha una durata e sembra dissolversi quando giungo quasi puntuale ad Asti.
Simone oggi è riuscito a rientrare e tutto si è concluso bene: prima o poi devo trovare il coraggio di dirgli ch'è scivolato su una buccia di banana che ho mangiato io, così, tanto per avere qualcosa di nuovo da scrivere.


hermione 
venerdì, 10 giugno, 2011, 23:54
X foruna si è risolto tutto bene! Una bella vacanzina movimentata che sicuramente non dimenticherete nè tu nè simone...

credo che ci siano persone che calamitano eventi e personaggi particolari,forse perchè in realtà lo sono anhe un po' loro...
ho un'amica a cui basta un quato d'ora perchè gliene capitino di tutti i colori...invece a me sembra spesso che nn capiti mai niente di particolare.
Xò sono sicura che molto fanno il nostro atteggiamento e i nostri sensi,la nostra apertura e la nostra capacità di guardare oltre il nostro naso verso gli altri e il monfo che ci circonda

ALTRO 
lunedì, 13 giugno, 2011, 10:31
Ciao!

Mi fa piacere che tutto alla fine si sia risolto bene.

http://www.youtube.com/watch?v=PxH6hARxmKo:)

:BACIO:

Commenti 

Aggiungi commento

Compilare i campi sottostanti per inserire un commento.









Inserisci formattazione testo:


:ROSS: :WHAT: :IH: :CRAZY: :BOOM: :CELL: :FOTO: :BOOK: :FEST: :CANDY: :OOH: :SFIUSH: :( :) :DOWN: :UP: :TIC: :ARR: :PIANG: :ANGEL: :ZZZ: :NO: :BABY: :SUMMER: :FIS: :LINGUA: :CAT: :COMPL: :GORILLA: :LING: :IPNO: :BIA: :BRAVO: :BRRRR: :REG: :FAM: :HOT: :BACIO: :TERRA: :VEDO: