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Dubito e non dubito... 
lunedì, 14 febbraio, 2011, 10:43


Se osservo il mercato, la folla, la pretesa dell'evidenza, il fanatismo, il turismo "spirituale" di chi non si perde un miracolo o un'apparizione, allora, riconosco che qualche perplessità me la porto dentro.
Se guardo alla fede del singolo, alle persone che scelgono di cambiare vita, ai testimoni che con immediatezza e semplicità raccontano la loro esperienza, tutto appare sotto una luce completamente nuova.
Ho rispetto per quanti credono in queste apparizioni e, sono convinto, che tutto il bene viene da Dio e a Dio ritorna.
Da un punto di vista personale, almeno oggi, non sento il bisogno di partire e di andare in un determinato luogo per sentirmi più vicino a Dio o per esprimere la mia devozione nei confronti della madre di Gesù, ma è chiaro che si tratta di una scelta personale.
Non ho mai incoraggiato nessuno in quella direzione, ma non me la sentirei neanche di scoraggiare chi sente il bisogno di recarsi a Medjugorje.
La Chiesa non obbliga nessuno ala credere nelle apparizioni mariane, non lo fa neanche quando essa stessa le riconosce autentiche: sono convinto che il reale valore e significato di questi eventi appartenga alla sfera privata di ogni persona e mi infastidiscono tanto le enfasi miracolistiche, quanto le risposte denigratorie di chi afferma con, non si sa bene quale certezza, che tutto sia falso.

ALTRO 
lunedì, 14 febbraio, 2011, 15:07
Condivido in pieno le tue parole, don!

Una delle cose che più mi ha fatto riflettere e che colpisce non è tanto il miracolo dell'apparizione, o qualsiasi altro esso sia.

Il miracolo che più colpisce è sentire le parole delle persone che, ognuna per motivi diversi e con alle spalle storie variopinte di vita, sono rimaste "folgorate" da Maria dopo l'esperienza a Medjogorie (e questo vale per tutti i luoghi sacri come Fatima, Lourdes, etc.).

Per molti si è trattato di una vera e propria conversione, di una vita ritrovata e di una nuova nascita.

Tutti gli intervistati (ho visto qualche tempo fa un bel programma su Rai2, un reportage su Medjougorie), anche quelli che prima di andare là erano scettici, parlano di un insondabile fantastico clima che si respira non appena ci si mette piede.

Per questo devo confessare che sono affascinato e nello stesso impaurito da un'eventuale visita in queli luoghi.

Credo sia la paura che coglie chiunque sa di non essere a posto, o che comunque sa che potrebbe fare/dare molto di più per il prossimo e per essere un miglior cristiano, immaginando di trovarsi al cospetto di Chi (la Madonna in questo caso) sa!

Mi danno però fiducia e speranza in tal senso le parole di Papa Giovanni Paolo II:
"Non abbiate paura!!!
Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo, alla Sua salvatrice potestà...
Cristo sa cosa è dentro l'uomo, solo Lui lo sa!
Oggi così spesso l'uomo...è incerto del senso della sua vita su questa terra,
è invaso dal dubbio, che si tramuta in disperazione...
Permettete quindi, vi prego, vi imploro, con umiltà e con fiducia,
permettete a Cristo di parlare all'uomo!
Solo Lui ha parole di Vita, sì, di Vita Eterna!"

:BACIO:


Cometa 
lunedì, 14 febbraio, 2011, 18:35
Sono andata tempo fa in vacanza in Puglia ed ho voluto andare a San Giovanni Rotondo.
Che delusione!
Era tutto un mercato, comprese le persone che in teoria erano in chiesa per assistere alla funzione religiosa.
Ho visto mamme sedute sui banchi della chiesa a dare da mangiare ai bambini come fossero al parco...

Sono venuta via amareggiata e con un profondo senso di sconforto.


:BIA:

Rué 
lunedì, 14 febbraio, 2011, 22:13
ANZITUTTO GRAZIE FABIO!
DON FABIO!
Per la tua preziosa collaborazione al mio suscitato interesse, e per il tuo contributo notevole alla comprensione che sempre stimola nuovi approfondimenti!
La mia posizione razionale non deve essere molto lontana dalla tua, credo!
Poi c'è n'è un'altra che stà crescendo come mi crescono i pezzi dentro, senza che me ne accorga e senza che li controlli, tranne che alla fine quando interviene il mestiere a limare, mettere ordine, far apparire razionale una "balbuzie strumentale" che successivamente diventa presentabile agli altri....
Ma è quella "balbuzie strumentale" la parte più vera, la protagonista assoluta, che chiede poi l'intervento del mestiere per emergere dall'anima e farsi pensiero "adulto"...
E quel pensiero "adulto" mi suggerisce prudenza e cognizione, ma io già sò che se poi non sciolgo le briglie a quel pensiero, diventa una scatola perfetta, con tutti gli spigoli in mostra,....ma vuota!
Dall'altra parte quello che stà crescendo in me come una pietra che cade nell'acqua, senza galleggiare prima per poi affondare progressivamente, ma posandosi subito sul fondo con peso e autorità: è la consapevolezza della verità sui fatti che si vanno rivelando al mondo!
Credo a quello che hanno visto e vedono quei ragazzi (ormai adulti) e credo anche ad alcuni segni del sole e altro...., credo anche se la mente si ribella alla compagnia di altrettanti credenti che poi si presentano in loco con vari pendolini e telecamere per filmare ogni avvenimento straordinario.
Ma il "miracolo del sole" a Fatima, è stato raccontato per iscritto da giornalisti e studiosi presenti in loco soltanto per poter deridere il giorno dopo e smontare una montatura dei preti che sospettavano; è stato raccontato invece come una cosa evidente a tutti (anche a chi scrive e testimonia) senza nessuna spiegazione razionale o scientifica!
Anche gli allora ragazzi di Medjugorie, che sono stati a più riprese studiati ed osservati e oggetto di esperimenti, sembrano stupire la scienza: in effetti durante alcune apparizioni i loro occhi sono stati tormentati con raggi luminosi e le loro pupille non subivano variazioni, la loro pelle è stata stimolata con oggetti appuntiti e con piccole scariche elettriche, i loro ginocchi percossi col martelletto per verificare i riflessi,..ma nulla sembrava sfiorarli; riflessi che sono indipendenti dalla volontà, ai quali non si può rinunciare nemmeno con la massima concentrazione, venivano completamente annullati....
Per dire finzione, vorrei prima vedere qualcun altro che voglia imbrogliare per qualsiasi fine: rendersi capace di tanto!
Ma d'altra parte pure a Medjugorie i miracoli del sole si sono verificati e anche qui ad alcuni, hanno assistito studiosi e giornalisti contrari, che poi si sono ricreduti e hanno riportato lo strano evento così come i loro occhi di cronisti l'hanno visto!
Troppi miracoli che si ripetono in continuo, troppi miracoli che sembrano solo voler testimoniare la presenza in loco del soprannaturale (che Gesù tanto biasimava), troppa gente superstiziosa riunita tutti i giorni a cercare la nuova magia, troppi visitatori che vogliono solo toccare, comprare, vedere e mai amare!
EPPURE....
Ci andrò anche io!
Perchè sento irresitibile come una chiamata!


Mino 
lunedì, 14 febbraio, 2011, 23:36
Occorre opportunamente distinguere la fede dalla gita turistica.
Ovviamente mi riferisco alla triste esperienza di Cometa.
Sono anni che mi reco a San Giovanni Rotondo per lavoro, ed ogni volta ho sempre trovato un po' di tempo per una preghiera sulla tomba di Padre Pio.
Le bancarelle con souvenir e articoli vari sono sistemate a debita distanza dal vecchio Santuario dove fino a qualche mese fa riposava il corpo del Santo, trasferito dopo l'ostensione nella nuova grandissima chiesa, costruita più a valle.
Una perfetta organizzazione di volontari è a disposizione dei visitatori e per chi non vuole pranzare negli innumerevoli ristoranti spuntati come funghi, è a disposizione una sala per il pranzo al sacco; ma è sufficente spostarsi di poche centinaia di metri per trovare un'area attrezzata per pic nic.
Purtroppo la maleducazione esiste ovunque, ma nulla potrà mai turbare la pace che provo quando visito quel luogo santo.
Sono d'accordo con te, Fabio; Dio è ovunque, e la sua immensa bontà la si vede tutti i giorni.
Ma c'è sempre qualcuno che per credere ha bisogno di vedere, di toccare con mano, e le apparizioni della Madonna servono a questo, per indicare alle pecorelle smarrite la giusta strada.
Non sono mai stato in questi luoghi, ma anche io sento il bisogno di andarci.
E prima o poi sono certo che lo farò.
Buona notte.

hermione 
mercoledì, 16 febbraio, 2011, 22:53
condivido quello che hai scritto don.
personalmente anche io non ho un bel ricordo di S. Giovanni Rotondo, ci andai prima che costruissero la chiesa nuova e cmqe non mi piacciono in genere questi posti mete di pellegrinaggi, mi è capitato di visitarne diversi, non programmando il viaggio...diciamo che ci sono capitata!

Commenti 

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