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Illumina e custodisci 
venerdì, 11 febbraio, 2011, 10:55


Si recita velocemente da bambini, prima di addormentarsi o dopo un brutto sogno: si attende la sua presenza per ritornare sereni, la sua parola per restare tranquilli, la sua luce per sconfiggere il buio della notte.
Gli adulti, dimenticano in fretta il bisogno di una guida, credono di essere cresciuti a sufficienza e di poter fare a meno di questo prezioso suggeritore che dalla "Pietà Celeste" veglia accanto a noi.
Capita di ritrovarlo nel corso del proprio viaggio, di riconoscerlo e di sentire che per lui nulla è cambiato: sei ancora quel bambino che cerca rassicurazione e protezione.
E' dentro di me, mentre scrivo queste parole dettate da un cuore che rifiuta i limiti e le censure dell'apparente ragione.
L'Angelo Custode, quello che allontanò da me lo spettro della tubercolosi e incoraggiava il mio canto per spegnere il tormento dell'abbandono in quella prigione in cui i bambini malati aspettavano pazienti la venuta del giorno.
L'Angelo Custode che mi sussurrò con qualche attimo d'anticipo la morte di mia madre e mi aiutò ad affidarmi nel momento in cui, solo, avrei potuto conoscere disperazione.
L'Angelo Custode che quel giorno fece ritorno, che soggiornò a casa mia e che da quel momento appartiene a ogni singolo istante della mia vita.

roberto 
sabato, 12 febbraio, 2011, 09:18
Un Compagno di viaggio, una presenza che dobbiamo sentire.
Veglia su di noi e noi non c'è ne accorgiamo, ma lui è sempre vicino.
A volte qualche piccolo segnale della sua presenza lo carpiamo.
Ma se prestiamo la giusta attenzione e lo cerchiamo con desiderio lui è presente.
Il nostro viaggio è troppo importante anche se brese su codesta terra per non aver accanto una luce che ci protegge e ci aiuta nel cammino.
Basta cercarlo e lui è accanto.


Rué 
sabato, 12 febbraio, 2011, 10:48
LA STRADA BIANCA!
Il mio angelo custode l'ho scoperto 15 anni fà, quando sono stato male!
Più precisamente durante l'arresto cardiaco che ho subito.
Non sò se sia questo il termine per indicare quella persona che mi stà sempre accanto e mi segue come una fotocopia, ma corregge l'originale quando sbaglia!
Si percepisce forse più facilmente dopo aver avuto un primo incontro, o meglio, forse si immagina soltanto i suoi passi sul nostro percorso e ci si sente un minimo rassicurati, ma più che altro è l'amore di Dio che si percepisce e che prende forma nell'abbraccio di un angelo.
Dietro la fatica,....si scorge una casa con Qualcuno che ti aspetta, e mentre sei ancora fuori in viaggio, ti telefona, ti rassicura, ti prepara il cammino e ti toglie qualche sasso dalla strada e chiude qualche buca.
Un grazie scritto quà, ed un altro inciso su quel percorso segreto che è la strada che percorre la distanza tra cuore e cervello!
La strada bianca, appunto!

Mino 
lunedì, 14 febbraio, 2011, 02:04
L'ho incontrato anch'io.
Anzi, lo incontro tutti i giorni quando guido l'auto, quando lavoro, quando vivo il mio tempo libero e, perchè no?, anche quando la mattina entro in chiesa per salutare il nuovo giorno.
Ricordo suor Mirosa dell'Istituto Maria Ausiliatrice dove ho frequentato la prima elementare, che ci raccontava come l'amore di Nostro Signore ci ha messo a fianco il nostro Angelo Custode per proteggerci sia dai pericoli della vita, ma anche dalle cattive azioni, e ci raccomandava di non commettere cattive azioni per non far piangere di dolore il nostro caro Angelo.
Quanto tempo è passato da allora, e quante cattive azioni mi hanno visto protagonista indiscusso; chissà quante volte avrà pianto e quante volte avrà cercato senza riuscirci di farmi cambiare strada.
Ma, come sempre, gli errori si scoprono solo dopo essersi resi conto di aver sbagliato.
Sarebbe troppo comodo il contrario.
Buona notte.

P.S.: consentitemi, dopo questa riflessione seria, di gioire felice dei 3 punti tolti meritatamente alla beneamata.

ALTRO 
lunedì, 14 febbraio, 2011, 11:09
Io non so se è l'Angelo Custode, oppure se è Dio, o, come mi piace spesso pensare, la Madonna che a volte mi sono stati vicini nel corso della vita.

C'è comunque spesso una presenza, anche sottoforma di improvvisa, seppur effimera, felicità, che a volte fa capolino...

Spesso mi piace pensare all'espressione che aveva usato Giovanni Paolo I, quella di "Dio madre", perchè Dio lo immagino anche nelle vesti consolatorie ed affettuose tipiche di una mamma che ama i propri figli.

Certamente qualcosa c'è.

Vi racconto questo episodio.

Mia mamma nel 2005 si è ammalata, con un responso dei medici atroce: nessuna speranza. Si tratta di vedere quanto "durerà" facendo una serie di interventi ogni tot mesi per contrastare il male.

A gennaio 2007, dopo un periodo di lieve miglioramento, o meglio, di non peggioramneto, nelle vacanze di Natale, ai primi di gennaio 2007, io e mia moglie andiamo una settimana a Lisbona, dove, tra le altre cose, andiamo a fare visita alla Madonna di Fatima nel santuario della città omonima.

Era un giorno semi-nuvoloso, con una temperatura mite, titpica dell'inverno mite del Portogallo, e c'era nessuno, perchè era il giorno dopo l'Epifania, e ci spiegarono che quello è il giorno dell'anno con meno affluenza, una specie di gionro di vacanza per il santuario, prima dei grandi afflussi di primavera, tant'è vero che stavano facendo le pulizie in grande stile dei marmi di tutto il santuario.

Inginocchiato davanti alla bella statua della Madonna di Fatima, pregai tanto che aiutasse mia mamma, che la facesse guarire, che la facesse stare meglio, anche perchè a metà gennaio era prevista una visita di controllo decisiva per decidere se fare un intervento che avrebbe potuto migliorare la situazione ma per farlo dovevano verificarsi certe situazioni.

Torniamo a casa il 9 gennaio.

L'11 gennaio mia mmamma fa la tac, ed il 15 la accompagno dal medico per il controllo di cui sopra.

Lui sembra soddisfatto e dice che si può fare quell'intervento, ma ad un tratto, guardando meglio le lastre della tac, vedo che sbianca e di colpo dice: ma è meglio fare ancora alcune analisi...

Io e mia mamma tornammo a casa interdetti (mia mamma non sapeva di avere una cosa così grave), ed io ero per nulla tranquillo.

Il giorno dopo andai a trovarlo con mio padre, e lui disse: "si è chiusa la vena porta, ha sei mesi di vita al massimo!".

Dopodichè ci descrisse, per prepararci, tutte le fasi che mia madre avrebbe vissuto in quei sei mesi, descrivendoci anche per prepararci il degrado fisico che avrebbe avuto in tutti i suoi orribili aspetti.

Non nego che mi chiesi, protestando: "Madonna, ma eri in vacanza anche tu quel giorno al Santuario?"

Non riuscivo a darmi pace, sembrava una beffa.

Per essere sintetico, mia mamma ci lasciò la notte del 22 aprile.

Dei sei mesi preventivati dal medico, ne passarono circa tre.

Ma tutto quel degrado fisico non lo subì, e noi non lo dovemmo vedere.

Mia mamma morì ancora bella.

Questo fu il regalo della Madonna di Fatima per noi.

:BACIO:

Cometa 
lunedì, 14 febbraio, 2011, 15:34
Da bambini, mia madre tutte le sere, prima di andare a letto, ci faceva pregare con L'Angelo di Dio, e tutt'ora lo fa con mio nipote.
Diventata grande non ci ho più pensato.

Poi alcune vicissitudini di salute (per fortuna tutte risolte) hanno fatto sì che mi chiedessi chi mi dava la forza di andare avanti con forza e sorriso...

Non riuscivo a pregare, ero concentrata e tesa verso la soluzione dei miei problemi, però mi fa piacere pensare che ci fosse Qualcuno che mi aiutasse a superare l'incertezza... e credo che fosse il mio Angelo.

All'epoca ne parlai con Don Fabio, gli spiegai che non riuscivo a pregare come fanno tante persone quando hanno dei problemi, mi vergognavo un pò di questo, ma lui, da gran persona qual'è, mi confortò e mi disse che pregare non è sempre la soluzione per tutti, ma che ogniuno "parla" a suo modo.

Gli sono sempre stata grata per le sue parole che mi hanno aiutata a non sentirmi in difetto e mi ha dato la serenità per combattere le mie ansie.

Ora so per certo che l'Angelo è sempre con me. Si chiama Amore



:BACIO:





hermione 
mercoledì, 16 febbraio, 2011, 22:36
è una delle preghiere che recito alla sera, in realtà dovrei farlo anche al mattino, cmqe io agli angeli custodi ci credo!
avevo anche un libro molto bello che ne parlava...

Commenti 

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