giovedì, 9 settembre, 2010, 08:20
Oggi hanno contestato Bonanni e tirato qualche fumogeno.
Letta ha affermato: "Non siete democratici".
Ha ragione, ma non la dice tutta.
Non siete democratici neanche voi, voi che siete stati eletti dai partiti e ci avete privato della possibilità di scegliere.
Voi che percepite uno stipendio dal popolo e non fate nessuno sforzo per ascoltare quello che pensa e sente la gente comune.
Voi che nulla imparate dai vostri errori e avete consegnato per ben due volte il paese a un mezzo gerarca dell'avanspettacolo senza privarlo di televisioni, giornali e affini.
Voi che dovreste fare un passo indietro prima di creare le condizioni per una guerra "civile" che gli estremisti di ogni parte sono pronti a mettere in scena.
Voi che siete indegni di pronunciare la parola democrazia perché avete addormentato il pensiero in prima serata e barattato le opinioni della gente con i sondaggi porta a porta.
Voi che non sapete più cosa significhi sognare e avete dato vita all'incubo di un sistema in cui quello che conta è consumare.
Voi che frequentate il parlamento quando meglio credete e non spendete una parola per difendere e tutelare i diritti di chi al lavoro, ci deve proprio andare.
Voi che fareste vomitare i padri fondatori dei vostri partiti e continuate a parlare di destra e sinistra senza lo straccio di un valore che realmente vi appartenga.
Voi siete democratici, ma continuate a scrivere di vostro pugno la schiavitù di un popolo che volete servo e non sovrano.
E continuate pure a discettare ignobilmente sul qualunquismo dell'uomo qualunque che non può battere le mani e a cui vorreste sottrarre la miseria del respiro di un fischio.
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mercoledì, 8 settembre, 2010, 10:30
Si può proporre l'insegnamento di "Mike Bongiorno" nelle scuole senza essere sommersi da una bordata di fischi e di pomodori maturi?
Se lo dice mariastella é perché Tremonti ha deciso di non scriverle più i testi e deve aver confuso una battuta dei Gialappi per qualcosa di estremamente serio.
Qualche ora di televisione a scuola non fa male a nessuno, magari in sostituzione delle troppe ore di Italiano che sono del tutto inutili e noiose.
Aggiungerei "storia dei videogiochi" e "vita, morte e miracoli di Sandro Bondi" per rendere il percorso pienamente formativo e al passo coi tempi.
Io, se fossi una bidella, mi chiederei seriamente perché non mi hanno ancora affidato il ministero dell'istruzione.
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martedì, 7 settembre, 2010, 09:16
Beato chi vola e non ha più voglia nè tempo per incollare il cuore a una poltrona.
Beato chi ha smesso di discutere i termini di una libertà sempre più condizionata e preferisce godersi un'ora d'aria.
Beato chi frequenta una chiesa, una sinagoga, una moschea o un qualunque tempio senza avvertire la presenza del diverso come una minaccia alla sussistenza del proprio Dio.
Beato chi non deve perdersi nel mondo dei calcoli per trasformare un furto in una lecita restituzione.
Beato chi ha battuto la tela e urlato "liberi tutti" e subito dopo si è stancato di giocare a nascondino con la propria vita.
Beato chi non lecca le proprie ferite virtuali e ha preso in mano cotone e disinfettante per rispondere al sangue vero di un vicino di casa.
Beato chi se ne frega del presidente della camera e di quello del consiglio, perché un bambino Pakistanto assediato dalle mosche è un problema ben più serio e reale.
Beato chi è sospeso in quella zona del pensiero in cui mente e cuore si danno appuntamento per dare vita a un essere umano.
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lunedì, 6 settembre, 2010, 12:02
Matura tra le mani il bene
il bene ch'è bene dire...
meglio non rimandare
stupido è trattenere
quando è adesso,
proprio adesso
e devi lasciarlo andare.
Uomini tutti d'un pezzo
scelgono il rimorso di domani
agitano le voci del rimpianto
interrompono il flusso
si mordono le labbra
ingoiano l'emozione
tengono in ostaggio
quell'energia che salva
che libera e protegge
la vibrazione che guarisce.
Uomini che non provano vergogna
per la violenza di uno schiaffo
ma arrossiscono per una carezza
ingoiano anche le lacrime
non scrivono una lettera
tacciono il meglio di sé
non risolvono il conflitto
sono a proprio agio con le armi
tremano di fronte a un palloncino
mettono il silenziatore ai sentimenti.
Matura tra le mani il bene
il bene ch'è bene fare
meglio oggi che domani
meglio ora che più tardi
perché è adesso,
proprio adesso
l'istante che stai aspettando.
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venerdì, 3 settembre, 2010, 10:51
Se devo lasciare una firma per chiedere vita e non morte, aggiungo il mio nome alla lista e spero che l'essere umano, prima o poi, smetta di agire come neanche le bestie son solite fare.
Ferisce la pietra in Iran, ma offende allo stesso modo l'iniezione statunitense, là dove i diritti umani vengono rivendicati da un lato e smentiti con tanto di spettatori non paganti.
La pena di morte è un insulto all'intelligenza in qualunque forma e modalità venga praticata e, se la legge degli uomini afferma la propria crudeltà e concede a se stessa quel che nega a un qualunque singolo uomo, allora, voglio essere un fuorilegge.
C'è un comandamento che qualcuno ha arricchito di se e di ma: cerco di viverlo nudo e crudo così com'è scritto e nessuno mi convincerà mai che un dio possa chiedere all'uomo di spegnere quella stessa vita voluta dal creatore.
Osservo il segno di Caino e ricordo a me stesso che non mi spetta il giudizio e tantomeno la condanna: chi colma la misura del sangue versando altro sangue, uomo o stato che sia, non è meno colpevole di chi ha ucciso per primo.
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