Belle Parole quelle che toccano le labbra ormai schiuse del muto e rimbalzano nel salto dello zoppo che ritrova il proprio cammino mentre un cieco, finalmente può osservare i preparativi di una gioia che avvolge il mondo di nuova speranza.
Belle parole pronunciate tra Antico e Nuovo Testamento in un deserto capace di pronunciare un giardino e di credere al mistero di un'acqua che rigenera e dona vita.
Belle parole per chi ascolta e, prende le distanze dalla parodia del Natale per ritrovare il senso autentico di una festa che è dolce da attendere e da celebrare nella Liturgia, così come nella vita.
Belle parole che possiamo scrivere col nostro silenzio e con la nostra attenzione, con l'entusiasmo di un dono autentico e l'attenzione ai fratelli più deboli e fragili in cui il Signore si identifica.
Belle parole, senza nessun doppio senso; belle Parole, quelle che sono ancora in grado di riscaldare il cuore dell'uomo di oogni tempo e donano luce nuova alla nostra storia.
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