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L’amore nei confronti di Gesù non è solo quell’attimo d’ispirazione in cui magicamente ti ritrovi con l’emozione giusta per pregare o il trasporto emotivo necessario per compiere una qualunque buona azione.
L’amore per il Signore si manifesta anche nei giorni più neri, nel cattivo umore e nella fatica di scegliere di osservare i suoi comandamenti anche quando l’istinto andrebbe volentieri altrove.
Il senso del dovere di una mamma non prepara la colazione per il figlio solo quando le riesce spontaneo e naturale e un padre non va a prendere il figlio a scuola solo se ne ha voglia…
Anche nei riguardi di Dio esiste un amore che se è vero, manifesta la propria fede quando è difficile, faticoso e impegnativo.
Scegliere di partecipare all’Eucaristia solo quando non entra in conflitto con altri impegni o quando la luna è buona è segno di una fede che non è poi così adulta.
Ricordarsi di pregare solo quando c’è un certo trasporto o quando la necessità incombe può essere un punto di partenza, ma è solo la costanza e la volontà di fare spazio a Dio ogni giorno che fa maturare il nostro rapporto con Lui.
Il senso del dovere considera i comandamenti in ogni circostanza e se riusciamo a viverli nel nostro quotidiano, la presenza di Dio illumina il nostro sguardo, corregge le nostre imperfezioni e rende più forte e credibile la nostra fede.
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