Gesù consegna il suo Spirito e chi resta in silenzio può sentirlo accanto…
Il giardino non è più quello in cui Gesù è stato arrestato, ma è un sepolcro nuovo che vede Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo prendersi cura del Re deposto dalla croce.
L’ora pienamente compiuta tace e attende che la vita diventi Vita senza più l’ombra del peccato e la ferita della morte.
Fermarsi a contemplare quel trono che si è detto croce, riconoscere il volto di chi non è venuto meno e ha bevuto quel calice sino all’ultima goccia e ringraziare di quel dono infinitamente più grande di tutto il male che si compie su questa terra.
Attendere e vegliare, visitare la casa di chi soffre, lasciar andare quel gesto di perdono trattenuto per troppo tempo, ritornare ai piedi della croce e contemplare la Verità che abbiamo di fronte…
Il rintocco dell’ora della salvezza non è affatto lontano e chi tace può riscoprirlo e restituirlo con la propria voce.
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