L’amore si compie e indossa il grembiule scegliendo di servire e ribaltando le abitudini di questo mondo. Nel Vangelo, il più importante si prende cura dei piccoli e non c’è il minimo spazio per la vanità dei potenti che si siedono a tavola sfruttando la loro posizione, per essere riveriti e serviti da chi ai loro occhi appare come meno importante.
Il Sacrificio che sta per compiersi rivela un dono che non viene meno nella storia di una Chiesa che rinnova quotidianamente il memoriale dell’Eucaristia.
Partecipare a quel Sacrificio è accogliere quel dono, perché tutta la nostra vita diventi offerta e sacrificio gradito a Dio e manifesti la verità di una gloria che vede in chi è più piccolo, un fratello da servire.
La Gloria di chi serve si rinnova partecipando e vivendo il mistero dell’Eucaristia e si concretizza nella volontà di vivere la comunione profonda con il Signore Gesù e mettendo a suo servizio i doni ricevuti da Dio, nostro Padre.
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