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C’è chi chiede umilmente il dono di uno sguardo che possa abbandonare le ombre della notte e chi mette sotto inchiesta anche la luce.
Chi ha restituito il dono di uno sguardo al cieco senza la nostra autorizzazione?
Chi è quell’uomo che si permette di accompagnare fuori dal buio i giorni di chi è nato nella notte a causa del peccato e lì avrebbe dovuto restare?
Non può essere luce autentica se non osserva il sabato, non può essere luce vera, ha certamente ingannato i creduloni facendo uso di un finto cieco…
Qualcuno si pone delle domande più serie e si chiede come possa un peccatore restituire il dono della vista, qualcuno con fede sincera si lascia guidare dallo stupore e dalla meraviglia di chi riconosce con semplicità l’opera di Dio.
Davvero è possibile fare spazio alla Luce e abbandonare l’oscurità dei nostri peccati?
Quel segno è un indizio prezioso per uscire dalla notte più oscura, per ritrovare uno sguardo buono e limpido e per rischiarare la verità dei nostri giorni.
Anche in questa domenica Gesù sceglie di parlare con noi e ascoltare la sua voce è l’unica via che conduce con sicurezza fuori dal buio che ci portiamo dentro.
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