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Benedetta salita che di scendere non se ne può davvero più e cambiare rotta è l’unica opzione possibile per ritrovare luce e respiro per i nostri giorni.
Questi abissi che divorano gradualmente l’anima e rivelano il disastro di un’umanità lontana da Dio sono segnali chiari e inequivocabili da prendere in seria considerazione.
Gesù non sceglie una piacevole discesa per rivelare il cammino che conduce alla Pasqua, ma la fatica e il sudore che conducono in un luogo in cui silenzio, preghiera e contemplazione abbandonano la logica del tempo che scorre per abbracciare il mistero di un’eternità in cui Legge, Profezia e Vangelo possono conversare nel medesimo istante.
Una voce dall’alto è un esplicito invito a dare ascolto alle parole di Gesù per affrontare sino in fondo il cammino che passando dalla Passione e Morte del Signore conducono alla Risurrezione e al trionfo della Vita.
Benedetta salita che redime l’uomo dal peccato e diventa Via, Verità e Vita per chi decide di abbandonare la miseria e la schiavitù di false libertà raccontate piacevolmente come evoluzione e progresso.
Benedetta salita che rialza la testa per non lasciarsi catturare da quel mondo che si oppone sempre più radicalmente alla presenza di Dio.
Benedetta salita che dona uno sguardo capace di trasfigurare la realtà del nostro quotidiano e di ritornare alle vicende di ogni giorno con la consapevolezza che la nostra storia può e deve essere molto di più di una sequenza disordinata e confusa di eventi.
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