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E sentire Dio che si muove nel tuo ventre, conservare e preservare il battito da cui proviene ogni vita, vederlo nascere e poter ascoltare quel verbo sin dal primo respiro…
Madre giovane e inesperta che dai luce alla Luce e culli la Pace che gli uomini continuano a non comprendere; l’unica Pace che possa dirsi veramente giusta.
Madre che presenti ai pastori la Parola che si è fatta carne e continui a chiederti dentro quanto sia grande il mistero della bontà misericordiosa di un Dio fedele alle sue promesse.
Madre di un futuro benedetto, di giorni che non dimenticano il valore del tempo che ci è affidato e di ogni vita che si affidi a te rendendo presenti quotidianamente le parole di Gabriele.
Madre che presta orecchio al sofferente e al debole, che rechi visita a quanti si sentono soli e abbandonati e manifesti il dono di un Figlio che morirà in croce per tutti i nostri peccati.
Madre che prendi parte all’opera della redenzione e vivi la pienezza della comunione con il creatore di tutti noi.
Madre che riscalda il cuore di chi è ferito dalla propria aridità e con fiducia si rivolge a te in una semplice preghiera.
Madre di Dio e di tutti noi, di quanti contemplano le profondità di un Natale e trovano il silenzio anche nel vuoto cosmico di un centro commerciale.
Madre di ogni pensiero realmente buono, delle voci che si uniscono in coro per lodare l’Altissimo e guardano al tuo volto per ritrovare l’autenticità, la Verità e la Purezza di chi non smette di sognare un altro domani.
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