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Famiglia è una parola che appartiene al Natale e qualcuno non nasconde più di tanto il desiderio di estrometterla dal vocabolario per ricondurla in luoghi asettici e anonimi.
Famiglia è una realtà che infastidisce sempre più i potenti e le loro smanie di controllo dei singoli esseri umani.
Famiglia è protezione, condivisione di valori, educazione, sentimenti profondi e fede.
Giuseppe obbedisce a un sogno che viene dall’alto e suggerisce come difendere una madre e un figlio dalla violenza e dall’arroganza di chi dal proprio palazzo teme che possa crescere la vera autorevolezza di una regalità che serve e non si fa servire.
Senza un sogno la famiglia non può che soccombere e subire l’intervento di uno stato che vuole sostituirsi a padri e madri per educare correttamente a quelli che vengono ritenuti nuovi valori.
Demolire il senso di famiglia che ancora ci sostiene è un chiaro obiettivo di chi vuole un utente disponibile a convertirsi in consumatore ideale.
Abbiamo bisogno di recuperare la dimensione del sogno per nutrire i rapporti umani di una libertà profonda e autentica in cui far crescere un futuro meno distopico di quello che si affida ad algoritmi etici e ad altre forme di divinazione tecnologiche e virtuali.
Gesù cresce in una famiglia e contemplare il dono che unisce, rafforza e protegge è non smarrire la verità di una Parola in cui crescere per apprendere l’arte di amare.
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