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	<title>Dieffe Coffee Break</title>
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	<modified>2026-05-18T09:18:21Z</modified>
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		<name>Don Fabio</name>
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	<copyright>Copyright 2026, Don Fabio</copyright>
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		<title>Una Parola per gli sfiduciati</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img src="images/fiorino.jpg" width="484" height="645" border="0" alt="" /><br /><br />Ci sono stati d&#039;animo che possono migliorare con l&#039;aiuto degli altri: un abbraccio materno, il sostegno di un padre, la presenza di un amico, a volte sono più che sufficienti. <br />Quando la solitudine è però troppo profonda e risulta insopportabile, quando non esistono parole umane che possano realmente consolare, quando la sofferenza ha superato una certa soglia, quel dolore non si risolve in compagnia e chiede una Parola in più. <br />I giorni che precedono la Pasqua mostrano il volto di un uomo che viene tradito dagli amici più cari, oppresso dal potere religioso e da quello politico, un uomo che diventa il bersaglio di una folla ormai lontana dai giorni del consenso, dello stupore e della meraviglia. <br />Prima che sia Pasqua ci sono gli insulti, gli sputi, la violenza verbale e quella fisica, la cattiveria e l&#039;ignoranza di chi semplicemente assiste e non muove un dito per difenderti. <br />Tutto il dolore e la fatica che ci portiamo dentro non possono essere estranei a quel Dio che si è fatto uomo e che ha vissuto sino in fondo le infinite sfumature della sofferenza degli uomini.<br />E la Parola in più che stiamo cercando è ai piedi di quella croce che devasta il cuore di una madre, ma non rinuncia a dare senso all&#039;ultimo respiro che diventa, ancora una volta, il dono di una vita. <br /><br />]]></content>
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		<issued>2024-03-27T00:00:00Z</issued>
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		<title>Dare al nemico</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img src="images/uli.jpg" width="484" height="363" border="0" alt="" /><br /><br />Nel racconto che metti in scena è l&#039;altro il colpevole. È lui che ha tradito e ha disatteso quelle che erano le tue aspettative. <br />È lui il traditore! L&#039;uomo che ti ha illuso e si è dimostrato debole e in balia degli eventi. Se davvero fosse stato chi diceva di essere non avrebbe potuto fare quella fine e si sarebbe difeso con le unghie e con i denti. <br />Nel racconto che continui a portare avanti con la logica del potere e del soldo, il Cristo non si sarebbe arreso e gli angeli del cielo lo avrebbero sottratto alla morte dell&#039;infame. <br />Pensi sia stato giusto capitalizzare a dovere chi ti ha ingannato promettendoti una libertà che adesso appare prigioniera di una croce.<br />Ti sei liberato di lui, lo hai consegnato al nemico e cerchi una giustificazione che renda tollerabile il tuo gesto. <br />La realtà è ben più pesante: nel momento in cui tradisci, sei tu quello che si consegna al nemico.<br />Quella fredda moneta in cambio dei sogni a cui non hai creduto sino in fondo è un bagaglio pesante, faticoso e insopportabile. <br />Ritornare sui tuoi passi e chiedere umilmente perdono; alzare il capo e cogliere l&#039;amicizia che non viene meno in quell&#039;uomo appeso a quel segno di salvezza e di riconciliazione.<br />Non è tutto perduto: ti sei dato al nemico, ma Lui ha dato la vita per riscattarti e riconsegnarti a te stesso e a una speranza che non viene meno.<br />]]></content>
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		<issued>2024-03-26T00:00:00Z</issued>
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		<title>Non alzerà la voce</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img src="images/ciliegio.jpg" width="484" height="363" border="0" alt="" /><br /><br />Il tasto del volume è sempre oltre la soglia di una qualsiasi ragione, le voci si mescolano e si confondono, risultano distorte fastidose e snervanti. Le prime ore del mattino sono ancora silenziose, ma tra non molto il mondo tornerà a urlare sino a tarda sera e talvolta, anche di notte, il regno degli uomini continua la liturgia degli schiamazzi e delle grida che mettono a tacere il silenzio. <br />Vogliamo comunicare sempre anche quando non abbiamo nulla da dire. Il messaggio che abita le parole degli altri ha sempre il sentore di qualcosa di ostile e va coperto e superato a ogni costo. L&#039;insulto e l&#039;offesa non risultano mai sufficienti. Se c&#039;è la possibilità di usare le parole come arma da taglio, le affiliamo per incidere meglio e di più con una certa soddisfazione nell&#039;aprire e nell&#039;allargare la trama di una ferita. <br />Diventa improbabile riuscire ad ascoltare chi non alza la voce, chi è più interessato al contenuto che desidera esprimere e non entra in conflitto con la nostra guerra dei volumi in distorsione. <br />Il diritto e la giustizia non prevalgono in forza del wattaggio dei nostri amplificatori, ma alzando la soglia della nostra attenzione in quel luogo silenzioso che chiamiamo coscienza. ]]></content>
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		<issued>2024-03-25T00:00:00Z</issued>
		<modified>2024-03-25T00:00:00Z</modified>
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		<title>Insieme</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img src="images/people.jpg" width="484" height="363" border="0" alt="" /><br /><br />La profezia a volte non è sufficiente. Quando il sogno insegue un domani che tarda ad arrivare devi conservare una speranza che vada oltre la barriera dei giorni che si consumano sulla terra. <br />Pensare che, comunque vada, le nostre sorti sono nelle mani di Dio e il punto finale della storia non sia distruzione e morte, ma vita che va oltre ogni nostra capacità di immaginare un lieto epilogo. <br />L&#039;attesa di quel giorno non deve nutrirsi di fatalismo e indifferenza di fronte agli eventi che dobbiamo comunque affrontare, ma del coraggio e della generosità di chi non rinuncia a operare anche quando tutto sembra essere perduto. <br />I popoli diventeranno un solo popolo e non sarà una scelta politica a realizzare quell&#039;unità profonda che può trasformare ogni straniero in fratello, ma il dono di un Dio che raduna i propri figli e la comprensione piena di un sacrificio che rende possibile quel mistero che chiamiamo comunione. <br />Contemplare già oggi l&#039;Eucaristia è apprendere l&#039;arte di essere realmente insieme e superare quel male che divide ogni cosa e persona in realtà contrapposte e inconciliabili.]]></content>
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		<issued>2024-03-23T00:00:00Z</issued>
		<modified>2024-03-23T00:00:00Z</modified>
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		<title>V senza vendetta</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img src="images/Vengeance.jpg" width="484" height="363" border="0" alt="" /><br /><br />Il torto subito è sempre a nostro carico e l&#039;inestinguibile debito ha il volto del nemico del giorno. L&#039;amministratore di condominio che riteniamo corrotto o un vicino di casa troppo rumoroso, un insegnante che ha preso di mira nostro figlio o un datore di lavoro che non riconosce i nostri meriti, un politico prepotente o un immigrato invadente... c&#039;è sempre l&#039;incarnazione di un desiderio di rivalsa che si agita nella mente. <br />Si augurano malattie senza misura, si esulta per la morte di qualcuno o ci si accontenta di un tracollo finanziario o almeno della distruzione dell&#039;immagine pubblica di chi riteniamo particolarmente ostile. <br />La vendetta non è mai sufficiente, alza la posta inesorabilmente e la chimera della personale soddisfazione, dura il tempo di un gelato divorato voracemente e subito dopo, c&#039;è un nuovo bersaglio che appare all&#039;orizzonte. <br />La moderazione dei canali d&#039;informazione, della rappresentanza politica e degli stessi capi di stato, spesso, sembra quella di chi conduce il tifo nella curva di uno stadio. <br />L&#039;insulto non ha più alcuna regola e il desiderio di provare a guarire è nettamente inferiore rispetto al bisogno di procurare nuove ferite. <br />La vendetta che talvolta i profeti attribuiscono anche a Dio è il semplice restauro di un ordine, è il ritorno a compiere opere nel segno della giustizia e non esclude la variabile del perdono.<br />Tempi duri per chi desidera una V che sappia di vittoria e non di vendetta.<br />]]></content>
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		<issued>2024-03-22T00:00:00Z</issued>
		<modified>2024-03-22T00:00:00Z</modified>
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		<title>Abbondanza</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img src="images/fiorelli.jpg" width="484" height="363" border="0" alt="" /><br /><br />Siamo troppi e il pianeta è progettato per meno della metà delle persone presenti in questo momento...<br />Chi lo afferma quotidianamente sta pensando che siano gli altri quelli che si ostinano a respirare inutilmente e più che a ridurre i propri consumi si applica nell&#039;intento di dimezzare i consumatori. <br />C&#039;è sempre un motivo nobile e giusto per mandare al fronte i figli degli altri e una medaglia da restituire ai loro genitori.<br />C&#039;è sempre una bandierina che rappresenta i buoni che combattono contro il cattivo di turno e non importa se quelli che restano sul campo sono esseri umani che perdono il dono del respiro, almeno sino a quando non sono tuoi familiari e amici. <br />Sembra che l&#039;industria delle armi non inquini in alcun modo e sia a servizio di una terra più limpida e vivibile. <br />Come suonano lontane le parole di Dio ad Abramo e quella promessa di fecondità e fraternità, oggi appare più come una minaccia che come una prospettiva di abbondanza e di gioia. <br />Del resto, abbiamo fede nel superuomo e nella sua volontà di potenza che a giorni dovrebbe sostituire Dio e prendersi cura delle miserie umane. <br />Resto connesso a questa terra e al limite del mio essere semplicemente umano: contemplo l&#039;abbondanza che viene da Dio e provo a giocare la carta della condivisione e della solidarietà delle risorse di cui dispongo. Non mi è chiesto di più, non mi è chiesto di meno.<br />]]></content>
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		<issued>2024-03-21T00:00:00Z</issued>
		<modified>2024-03-21T00:00:00Z</modified>
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		<title>Il limite di uno sguardo</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img src="images/idol.jpg" width="484" height="358" border="0" alt="" /><br /><br />Se riavvolgo il nastro della memoria e osservo le tante immagini che un tempo hanno avuto un particolare significato e oggi risultano prive di qualsiasi interesse, non posso che riconoscere i limiti del mio sguardo. <br />Non erano vitelli e non erano d&#039;oro, ma quante volte ho assolutizzato qualcosa o qualcuno che non era poi così importante. <br />Il bisogno di collocare i frammenti del quotidiano in una cornice che riesca a riassumere il senso di una vita è una domanda legittima, le risposte che troviamo strada facendo vorrebbero stabilizzarsi e dare un volto definito a qualcosa che ripetutamente sfugge. Vorremmo vedere, toccare, possedere e controllare una realtà che offre alcuni segni e ci ritroviamo con un pugno di mosche in mano.<br />Il desiderio di contenere e raffigurare l&#039;infinito in una o più immagini è dimenticare il continuo movimento di una fede che ha necessità di andare oltre.<br />]]></content>
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		<issued>2024-03-20T00:00:00Z</issued>
		<modified>2024-03-20T00:00:00Z</modified>
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		<title>Nel silenzio, una Parola</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img src="images/padre.jpg" width="484" height="645" border="0" alt="" /><br /><br />Nel silenzio una parola e non appartiene alla categoria di quelle di puro intrattenimento e quanto è difficile distinguerla tra le voci della ragione, del buonsenso e della prudenza.<br />Una parola e tu sembri essere di troppo: non è così semplice comprendere un progetto così alto quando ti accontenteresti di una realtà più simile a quella di tutti gli altri, di una famiglia tra le tante, di una storia più comune.<br />Una parola e avrai bisogno di una manciata di sogni per iniziare a viverla e di chissà quanto tempo per iniziare a comprenderla. <br />Una parola e ti ritrovi padre di un discorso che non sai bene dove ti potrà condurre, ma decidi comunque di sostenerla, di accompagnarla e di difenderla. <br />Una parola e la osservi nella fedeltà alla legge e nell&#039;apertura a quella novità che presto illuminerà il mondo.<br />Una parola ed è già difficile reggere il peso di un libro; figuriamoci quello di un bambino con tutti gli interrogativi che sanno sconvolgere la realtà di un adulto. <br />Entri ed esci dalla storia della salvezza regalando atteggiamenti e gesti che hanno il compito di affermare le parole che non hai detto. Senza averne il minimo intento diventi un&#039;icona di una paternità in cui il dato biologico passa in seconda fila rispetto al dato spirituale e psicologico. In un mondo di genitori anonimi che si lasciano confinare nello spazio di un numero continui a essere un riferimento per chiunque voglia abbracciare il futuro di una benedizione. <br />Nel silenzio una Parola e una risposta che sa dirsi padre.<br /><br /><br />]]></content>
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		<issued>2024-03-19T00:00:00Z</issued>
		<modified>2024-03-19T00:00:00Z</modified>
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		<title>Bugie</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img src="images/innocenza.jpg" width="484" height="363" border="0" alt="" /><br /><br />L&#039;innocenza di una bugia che ci coglie con le mani ancora sporche di marmellata si risolve con un sorriso e la promessa di non farlo più. A qualche anno di distanza, quel mal di stomaco che permette di evitare un&#039;interrogazione è un po&#039; meno candido, ma siamo ancora lontani dall&#039;idea di ferire qualcuno per giustificare noi stessi.<br />L&#039;idea di scaricare la propria colpa su qualcuno del tutto estraneo a una nostra cattiva azione può fare la sua comparsa quando perdiamo il controllo degli eventi e la via d&#039;uscita più semplice è far scivolare una macchia sul vestito che abbiamo accanto. <br />C&#039;è un crescendo che rafforza sé stesso quando l&#039;innocua bugia diventa menzogna e talvolta si configura come una scelta di vita. <br />A un certo punto, l&#039;innocente diventa un bersaglio appetibile, perché risulta alquanto fastidioso avere a che fare con la trasparenza quando si sceglie l&#039;ombra. <br />Trovare qualcuno che ti respinge e raccontare l&#039;inesistenza di provocazioni mai ricevute. <br />Negare il proprio coinvolgimento e costruire ad arte uno scenario per indirizzare altrove la propria colpa. <br />Rileggere la fine di un rapporto umano tacendo le proprie responsabilità ed enfatizzando i limiti dell&#039;altra parte. <br />Diventa sempre più difficile riavvicinarsi alla verità quando l&#039;abitudine a pescare nel torbido prende il sopravvento e un&#039;innocente bugia è cresciuta dove alberga la peggiore ipocrisia. <br />Si può tentare di mentire anche con Dio o partire dal presupposto che lui sappia benissimo con chi ha a che fare. <br />In quest&#039;ultimo caso, affiora l&#039;opportunità di venirne fuori e di trovare la misericordia che può restituirci l&#039;innocenza perduta. <br />]]></content>
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		<issued>2024-03-18T00:00:00Z</issued>
		<modified>2024-03-18T00:00:00Z</modified>
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		<title>Da dove viene?</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img src="images/aube.jpg" width="484" height="1048" border="0" alt="" /><br /><br />Da dove viene e dove andrà? <br />Siamo così convinti di sapere tutto e anche il suo contrario. <br />Conosciamo le stagioni, prevediamo il tempo e in alcuni casi decidiamo anche quando tutto ha avuto inizio e il momento perfetto in cui tutto deve finire. <br />La vita sottratta allo stupore e alla meraviglia è un ripetersi di situazioni già viste, di giorni già consumati e di storie che presumono di conoscere il loro epilogo. <br />L&#039;illusione di poter controllare tutto, di abolire qualsiasi incognita e di evitare abilmente il gioco della profezia per ritrovarsi nei panni sempre più stretti di un indovino prestato alla scienza.<br />Il velo che nasconde le nostre sorti torna puntuale ad agitare le notti difficili e a chiedersi se vedremo ancora il sole di domani e se potremo contemplarne il tramonto...<br />Vivere un po&#039; di più il singolo istante e provare a interpretare un orizzonte che ospiti ancora l&#039;idea di un Dio che attende il nostro ritorno non è semplice e va a sbattere con le tante certezze che apparentemente ci difendono dal nulla. <br />Non è il caso di giocare ai dadi un altro domani, ma scommettere un po&#039; di più sulla carta della fede e accettare di provare a entrare con cautela nel mistero non è poi un&#039;idea così insana.<br />]]></content>
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		<issued>2024-03-16T00:00:00Z</issued>
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