Sono piccoli uomini e sono felici, ma non saranno mai uomini piccoli.
Sono piccoli uomini e leggono nel loro limite una fragilità che si affida sicura a un amore che non conosce confini.
Sono piccoli uomini e, quando piangono, conoscono l'indirizzo di una consolazione più grande e più vera di un misero fazzoletto.
Sono piccoli uomini e come tutti hanno fame, ma non esauriscono nel cibo e nelle bevande il loro appetito.
Sono piccoli uomini e, sono osservati con un certo fastidio da quegli uomini così piccoli e mediocri, al punto di affidare la propria vita alle cifre, alle posizioni e alle immagini di una felicità che si ferma all'involucro.
Sono piccoli uomini, ma vivono quel tempo presente in cui è possibile crescere imparando a distinguere la ricchezza che appesantisce da quella che, libera solleva il proprio sguardo, in quell'unico punto in cui è gratitudine e gioia che non si consuma.
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