sabato, 7 giugno, 2008, 10:21
Sono tornato e il post di questa mattina, arriva con un certo numero di ore di ritardo.
L'immagine della via centrale di Nice, quasi completamente chiusa al traffico e percorsa da un modernissimo filobus offre un'idea di una città moderna in cui è possibile camminare senza troppi problemi. Quando i commercianti del centro storico di Asti si lamentano del calo delle vendite e pensano che l'isola pedonale sia il vero problema resto alquanto perplesso. Basterebbe un po' di coraggio e un progetto serio di valorizzazione del centro storico nel rispetto dell'ambiente e la nostra cità avrebbe ben altro volto e dignità.
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venerdì, 6 giugno, 2008, 10:56
E' bello spostarsi di qualche centinaio di chilometri e ritrovare le stesse nuvole e le stesse piogge che pensavi di aver lasciato a casa. Ieri sera abbiamo approfittato della pioggia numero 14 per scegliere di andare al cinema a vedere le ultime gesta del mitico Indy (Indiana Jones) e devo dire che abbiamo riso parecchio. Harrison Ford e' davvero eccezionale e Spielberg, riesce ancora ad inventare un inseguimento con una buona dose di originalita'.
Oggi, finalmente c'e' il sole, ragione per cui abbandono immediatamente la tastiera e vado a farmi una passeggiata prima di andare a mangiare la pizza piu' buona di Nice...se pagate vi faro' avere l'indirizzo!
Buona giornata a tutti e, potrei anche sbagliarmi, ma il sole e' presente anche ad Asti...
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giovedì, 5 giugno, 2008, 07:56
Qualche maglietta e un po' di biancheria intima, una felpa e il necessario per le operazioni di pulizia e rasatura...non aggiungo altro, anche se qualcuno mi suggerisce l'impermeabile. Naturalmente il mac portatile, perchè questo appuntamento è diventato importante e mi piace continuare ad essere presente anche quando sono in vacanza. Questa volta, ho preso anche la macchina digitale e l'adattatore per la scheda fotografica: vado a caccia di qualche immagine da condividere, così come sono solito fare. L'affetto per tutti voi è grande, non occupa molto spazio in valigia e spero che questa ventata di nuova energia, ci aiuti a sentire sempre più il desiderio di comunicare e di essere insieme anche a distanza.
Buona giornata e "cuore su cuore" come dice Rué, sono con voi.
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mercoledì, 4 giugno, 2008, 23:03
Non siamo così diversi
quando le ombre dcendono
sembriamo quasi uguali
sarà la paura del buio
a renderci così simili
sarà il pensare a casa
una medesima nostalgia.
Quando viene la sera
gli scenari cambiano
le voci più non urlano
l'orecchio si adegua
sembra poter capire
le parole si misurano
vien voglia di ascoltare.
Il giorno finge sicurezza
la notte è certo più vera
perde il controllo talvolta
si lascia andare leggera
ha tempo per l'ignoto
parla con lo sconosciuto
e depone ogni calcolo.
Parto per tre giorni di vacanza, ma come al solito, cercherò di timbrare comunque il cartellino...ci sentiamo!
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mercoledì, 4 giugno, 2008, 08:01
C'è uno straniero che bussa allo specchio della mia esistenza ogni mattina e riflette le occhiaie che non desidero, così come i pensieri che risultano scomodi all'immagine mentale che ho di me stesso. Se non mi aggiungo al coro di chi invoca il reato di clandestinità è perché ho chiara coscienza di portarmi dentro un intruso. Un po' mi assomiglia, un po' è differente: è con lui che devo mettermi d'accordo e non è un tipo così facile.
E' più semplice rifiutarlo e il modo meno doloroso di negargli il permesso di soggiorno è annularlo, dimenticarlo, sopprimerlo.
Qualcuno smette di specchiarsi o comunque, osserva distrattamente e non si perde nei particolari: dicono che funzioni.
Non è che lo straniero scompaia realmente...si trasferisce altrove e prende la forma di chi incontriamo e tanto più quella differenza evoca il nostro limite, tanto più la combattiamo negli occhi e nello sguardo di chi si porta addosso una delle tante patenti di differenza ed esclusione del nostro tempo.
Nella sua fame, c'è la nostra paura di restare digiuni, nel suo vestito, il timore della povertà, nelle sue scarpe, il terrore di restare senza destinazione.
Così, scegliamo in più di un'occasione, di barattare una parte di noi stessi con una delle tante forme che la civiltà riconosce e accetta. Com'è bello pensare che il ladro sia tale in forza di una nazionalità, dei suoi tratti somatici o di un' incompresibile lingua: perchè rubare è assai differente che sottrarre indebitamente...
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