domenica, 7 marzo, 2010, 08:36
Quanto sono carini i "maschietti" che rincasano con un mazzetto di mimosa e una scatola di cioccolatini. Alcuni, ripetono l'operazione a maggio, in occasione della festa della mamma o nel giorno dell'anniversario di matrimonio, poi, non ci allarghiamo troppo perché il gioco è bello quando dura poco.
Qualcuno pensa di non essere maschilista perchè ha sradicato il fiorista pur di celebrare la festa della donna e, non ha alcuna importanza, se nei giorni "non comandati" preferisce la compagnia della televisione mentre la cena giunge puntuale in tavola e la testa si abbassa sul piatto.
Qualcuno, quande cade l'otto marzo, diventa un pozzo di carinerie sconosciute e di parole così dolci da rendere amaro anche il miele: una caricatura bella e buona di qell'altro sé che circola "senza dover chiedere mai" per il resto dell'anno.
Non c'è niente di male in questa ricorrenza, almeno, là dove il rispetto, l'attenzione e l'affetto per la donna, non sono solo un'imposta che va comunque pagata al pari del canone della televisione.
domenica, 7 marzo, 2010, 19:11
Sì, ne ho visti ieri di questi tipi, che complice il giorno di mercato "grosso" ad Alba, hanno sicuramente consegnato il loro annuale tributo giallo in anticipo alla loro donna...
Personalmente le mimose mi piacciono solo se fanno bella mostra di sé sui rami del loro albero di appartenenza, mentre incellophanate e infiocchettate a piccoli mazzetti mi fanno una tristezza...
Ma mio papà le regala ogni anno alle sue donne, che siamo io e la mia mamma. E allora, solo da lui, la accetto con un sorriso perchè mi piace l'abbraccio, la carezza e il bacio che la accompagnano ogni volta... Dopodichè, com'è nel suo stile, arriva anche la battuta scherzosa sulla mia testa dura, e il luccichio di orgoglio nei suoi occhi quando aggiunge "Tuta so' pare!"... E io sono contenta così.
Auguri a tutte le donne, perchè possano avere la fortuna della presenza di uomo al loro fianco in grado di apprezzarle come nessun altro.
domenica, 7 marzo, 2010, 20:50
E' detto popolare che accanto ad un grande uomo c'è sempre una grande donna; e sono d'accordo.
Che poi l'8 marzo qualcuno abbia pensato bene di festeggiare la donna, ben venga per i ristoranti, i pub e le discoteche dove scatenate e disinibite femmine danno sfogo ai loro istinti più reconditi senza vergogna alcuna.
E poi perchè l'8 marzo? e perchè solo l'8 marzo?
Ricordate Luciano De Crescenzo nel famoso film "32 dicembre"?
La filosofia napoletana applicata non solo sull'ultimo giorno dell'anno, ma applicabile anche sulla festa della donna.
Ma questo è il lato comico o tragicomico, se preferite.
Il lato serio è che dopo millenni di schiavitù la donna ha scontato la colpa Biblica, e finalmente ha conquistato il giusto posto che le spetta nel creato.
Non più angelo del focolare, ma impegnata nel lavoro, nella politica, nel sociale; non più oggetto ma finalmente essere pensante.
Però consentitemi di sorridere quando sento parlare le femministe; fateci caso: sono tutte bruttarelle, e di una certa età, come la vecchia mai stata moglie senza mai figli senza più voglie (per ricordare Fabrizio De Andrè).
E le battute si sprecano e anche io non mi tiro certamente indietro; anzi, in questo caso ci sguazzo felice come un maiale nel fango e mi metto in prima fila.
Come tutti gli esseri viventi, anche le donne meritano il giusto rispetto se, ovviamente, è ricambiato.
Per quello che mi riguarda ho trovato nella maturità degli anni la donna giusta, e la rispetto come ho rispettato tutte le donne che ho conosciuto; con lei trovo il senso della pace (non la pace dei sensi) e spero che il sentimento sia reciproco.
E che l'8 marzo possa festeggiarsi 365 volte l'anno.
Ora vado a tifare per il Genoa.
domenica, 7 marzo, 2010, 21:23
E sì, concordo!
E' la festa dell'icona donna, non della donna!
La donna è un essere più complesso e più serio, che giustamente prende anche le distanze: da certi comportamenti un pò tribali che si esibiscono in giornate o serate come quella di domani, gli stessi comportamenti tribali dell'uomo che veniva da loro criticato, e che adesso pare proprio che alcune (troppe!) di loro abbiano ben assimilati e "donnizzati"...
La donna anche "semplice" madre di famiglia e quindi moglie (come la mia), ha diritto a tutto il suo rispetto e non è affatto detto che abbia parcheggiato il cervello in prossimità del marito; conosco donne colte e non colte (come ad esempio la mia vecchia zia di 84 anni, con la quinta elementare) che hanno sempre "solo" accudito la casa e la famiglia, esprimendo tutta la loro intelligenza in azioni così apparentemente quotidiane, da essere insostituibili,.....e hanno suscitato coraggio e forza nei loro mariti che senza di esse sarebbero stati - loro davvero - un parcheggio senza auto!
La festa della donna oggi mi pare che vada bene proprio per quel genere di persone che "spia" giustamente Fabio: quelli che all'8 marzo "no, mia moglie LA LASCIO uscire stasera, che sennò poi rompe con le amiche che vanno a vedere lo spogliarello"...
Ecco questo mi pare un pò il target (è così che si dice?) maschile e femminile di appartenza alla "liberazione dell'8 marzo".
Viva la donna, viva l'uomo, vivano i figli, condividiamo e uniamo insieme gli sforzi nel rispetto reciproco ANCHE DELLE DIFFERENZE,....senza nascondersi dietro finte questioni di classe, soprattutto quando "la classe" è davvero l'unica assente!!
lunedì, 8 marzo, 2010, 15:22
Sono anni che non "festeggio" la Festa della Donna uscendo solo con donne... e sono anni che dico a mio marito di non regalarmi i fiori per quel giorno.
Per fortuna mio marito i fiori me li ha sempre regalati per il piacere di farlo e non per le ricorrenze del calendario.
Per fortuna mio marito si ricorda della donna con cui vive non solo per l'8 marzo ma per tutti (o quasi) giorni dell'anno.
Comunque buona festa a tutte noi donne... e per festa dovremmo passare tutta la giornata servite e riverite senza fare nulla altrimenti che festa è ??!!!






