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Riecco lo sbattezzo... 
venerdì, 5 febbraio, 2010, 08:26


Proprio in questi giorni l'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti celebra la giornata dello sbattezzo.
L'associazione invita chi si dichiara "non credente" o non appartenente, "di fatto", alla Chiesa Cattolica a inviare una raccomandata nella parrocchia in cui è stato celebrato il proprio Battesimo per richiedere un'annotazione sui registri parrocchiali che espliciti la propria scelta di non fare più parte della chiesa.
Tra le motivazioni che giustificano questa richiesta troviamo la coerenza, la scelta di mandare un segnale alle autorità ecclesiastiche, la rivendicazione della propria identità, la democrazia e altro ancora.
Il Battesimo, non può essere cancellato e, se anche un giorno la suddetta associazione riuscisse a "far oscurare l'atto" dai registri parrocchiali, la realtà non muterebbe di una sola virgola: un Sacramento che non presenta elementi d'invalidità non può essere annullato: possiamo smettere di considerarci figli di Dio, ma Dio non rinuncia ad essere nostro Padre.
Personalmente, devo dire che queste lettere (pochissime a dire il vero) mettono un po' di tristezza: sono scritte come la disdetta da una compagnia telefonica, con una freddezza che lascia senza parole.
In ogni caso, rispetto la volontà di chi le ha scritte e mi attiverò per soddisfare la loro richiesta. Anche in queste occasioni, la politica m'interessa poco e, anche se non capisco, prendo atto di una decisione che mi auguro matura e consapevole e non dettata a tavolino da uno dei tanti giochetti sempre più minuscoli di un potere che, ovunque, sembra essere uguale.

Mino 
venerdì, 5 febbraio, 2010, 08:49
Era uno scherzo che si faceva da bambini.
All'uscita della Messa si fissava la croce, e puntualmente tutti alzavano lo sguardo...
:CRAZY:
Grazie per avermelo ricordato.
:UP:
Mino

dieffe 
venerdì, 5 febbraio, 2010, 09:52
Oggi non è uno scherzo...:ROSS:

dieffe 
venerdì, 5 febbraio, 2010, 09:53
Sarebbe interessante sapere cosa ne pensate...

cometa 
venerdì, 5 febbraio, 2010, 10:37
Tutti nella vita possiamo cambiare idea, ma questa cosa mi sembra solo una forzatura, quasi una provocazione per poter far sapere che esistono persone che la pensano diversamente! E poi non è detto che si possa cambiare idea nuovamente... Quindi per me gli estremismi sono solo sempre esagerati.

dieffe 
venerdì, 5 febbraio, 2010, 10:40
Ben "cascata" da queste parti Cometa:SFIUSH:

ALTRO 
venerdì, 5 febbraio, 2010, 10:47
Quanto hai raccontato mette molta tristezza.

E' frequente incontrare persone che, in nome della libertà e della forza della razionalità, considerano Dio come un limite, un impedimento all'espressione del proprio valore e della propria personalità.
Si affidano alla scienza, alla matematica, a qualsiasi cosa, anche la più stravagante, pur di negare Dio.
Mi chiedo: ma perchè Dio è vissuto come un limite e non come un aiuto? Perchè i comandamenti sono considerati una coercizione anzichè un saggio consiglio ed una "ricetta" per vivere meglio?
Magari gli stessi che ridono dei dieci comandamenti (e che irridono chi li osserva o chi cerca di ossservarli) perchè tarpano la propria libertà si sottopongono a diete dimagranti stroncanti e nocive alla salute, tanto per fare un esempio banale.

Un giorno lessi un commento, non mi ricordo di chi nè dove, che diceva: i dieci comandamenti sono come quei paletti che si trovano in montagna: non oltrepassare questo limite, non andare di lì, non andare di là, etc.
Nessuno penserebbe che questi paletti sono messi lì per tarpare la libertà, bensì tutti credono che quei paletti sono messi lì per evitare un danno a chi li legge.
Stessa cosa per i comandamenti: sono stati dettati per aiutarci a vivere meglio, ma questo alcuni non lo capiscono...

PS: dimenticavo, tra tutti coloro che ho conosciuto che negano l'esistenza di Dio NON NE CONOSCO UNO SERENO!!!
Magari sembrano felici, perchè hanno tanti soldi o tante cose, o fanno tante vacanze nei posti più impensati, oppure ancora cercano di dare a tutto un nesso di causalità per consolarsi, ma di SERENI E GIOIOSI, purtroppo, non ne conosco...

ALTRO 
venerdì, 5 febbraio, 2010, 10:51
Scusate se cambio un secondo argomento, ma... l'enigmistica non piace a nessuno oltre che a Cioccoste?:ROSS:

Ruè 
venerdì, 5 febbraio, 2010, 11:25
Ancora a casa malato,...ora ho la faccia gonfia tipo ascesso, mi sà che stavolta è un pò lunga....

Lo sbattezzo!
Anche qui cercherò di raccontare la mia storia, le mie idee e di motivarle.
Quando è nata Deborah 30 anni fà, non l'abbiamo battezzata; io ero ateo (agnostico non lo sono mai stato, ho sempre scelto una parte dove stare), mia moglie era tradizionalista e avrebbe voluta battezzarla per conformismo - non per fede - ma alla fine mi ha accontentato e non l'abbiamo fatto.
Ragionavo così: non credo, non intendo crescerla nella fede cristiana (anche se fondamentalmente nei valori sì), il battesimo è una cosa seria che và presa sul serio e non me la sento di fare la pagliacciata.
Anche perchè venendo fuori da una famiglia nella quale il nostro battesimo (di noi tre figli), è stato abbinato ad una scelta ben ponderata di padrini e madrine, che oltre ad essere cattolici loro, fossero amici di famiglia e si impegnassero veramente sul campo a occuparsi insieme ai nostri genitori, della nostra educazione cristiana; venendo fuori da una situzione simile per me il battesimo aveva comunque la sua importanza anche come ateo.
E difatti poi i nostri padrini e madrine, non si fecero vedere solo a Natale col regalino; ma parteciparono attivamente con suggerimenti, lettere scritte, avvicinamenti anche nei periodi adolescenziali difficili: per cercare di farci credere e di farci crescere nell'educazione ai valori della fede - anche quando questa fosse mancata.
Dopo il "miracolo" (lo chiamo così!), ho continuato a pensare che non avesse molto senso il battezzare una persona minuscola, appena nata, e che non capiva niente di quello che le veniva offerto.
Quando è nata la mia prima nipotina Rebecca (5 anni fà), ho consigliato mia figlia di non battezzarla e così ha fatto; io ero ancora in una fase di "lavorazione", ma non fù quello a dettare questo suggerimento, ma sempre l'idea di non "svendere" un sacramento pur di avere un cristiano in più, neppur conspevole d'esserlo!
Ne ho parlato anche con Don Fabio (in questo caso il Don è d'obbligo) della mia perplessità nei confronti del consiglio che avevo dato.
Lui si ricorderà sicuramente!
Oggi ho maturato la seguente idea nei confronti del battesimo: penso che (mi correggano pure quelli che ne sanno di più, anzi ben vengano consigli e suggerimenti) un bambino quando nasce non ha sicuramente colpe; ma quello che si và a confermare è il distacco dall'idea del voler crescere il proprio bambino nell'indipendenza dell'uomo da Dio, è la pretesa sottomissione alla Sua volontà: in una parola l'allontanamento dal peccato originale che oggi è più vivo che mai espresso nella ricerca continua di emergere sopra gli altri per autoconfermare sè stessi Dio; quello che si và a domandare è la benedione di Dio perchè ciò avvenga!
Ed allora in questo caso mi torna ragionevole il domandare l'intervento di Dio da subito su un bambino.
Credo che Dio lo faccia lo stesso, anche per quelli che non credono o non conoscono la nostra religione,...ma forse l'espressa domanda del Suo coinvolgimento, corrisponde con la conferma del nostro impegno a crescere questo bambino che da Lui ci è stato dato, nella sottomissione a Lui e nel rispetto del Suo volere: L'UOMO FIGLIO DI DIO, NON L'UOMO COME DIO!
Questa oggi è la mia idea del e sul battesimo.
Sbeglierò? Sara imperfetta? Incompleta?
Ma questo è sicuro!
L'unico orgoglio che ho però, è quello di aver agito sempre secondo quello che pensavo, e mai secondo convenzione o utilità!
Anche quando questo, non battezzare, 30 anni fà un bambino, qualche critica e qualche perplessità la comportava e a volte mia figlia è stata allontanata da bambini di altre famiglie, i cui genitori molto sapientemente avevano battezzato i loro bimbi perchè "così fan tutti" (cioè senza sapere cos'è, perchè si fà, cosa comporta e via dicendo...) e molti di loro non mettevano quasi mai i piedi in una chiesa....

Lo sbattezzo: l'ultima fesseria della razionalità pura senza la ragione!
Come diceva giustamente Pascal: l'ultimo passo della ragione umana stà nell'ammettere che ci sono un sacco di cose che la superano!
Sono convinto che se usiamo soltanto la parte sinistra del cervello (quella che dicono sia la più razionale), senza convincere la parte destra a partecipare (quella che dicono sia la più creativa, dove si forma il linguaggio, dove si erige una personalità, ecc...), sono convinto che in questo caso pretendiamo che il nostro corpo funzioni come un supermegacomputer; e allora è ovvio che i limiti vengono fuori: dove manca la vita manca lo slancio, manca la forza di protendersi al di là, manca la capacità trascendentale dell'uomo su sè stesso, manca la passione necessaria per rendersi conto che non siamo i padroni dell'universo e non siamo stati catapultati qui da un'astronave impazzita.
La razionalità è cieca senza senza la ragione che renda equilibrio e vita, sono convinto che la ragione comprenda al suo interno la razionalità, ma non il contrario!
Lo sbattezzo (suona pure male, quella esse non serve per "s"civolare ma per inciampare sulla quella povera "b" che prende anch'essa un suono "coatto"), pare proprio che confini con la sragione (anch'essa antimusicale!) e i razionalisti puri dovrebbero indignarsi di sentirsi appellare così, se si rendessero conto della mutilazione dell'uso cerebrale - e umano in generale - al quale si sottopongono.
Affermava Renè Latourelle in suo saggio, che i padroni della terra, coloro che si ergono sopra ogni azione che non comporti una possibile verifica, che suppongono e sorridono davanti alle esternazioni religiose, saranno di molto mortificati nel vedere che c'era più verità in tutto il marianesimo - compresi i vari effetti popolari - che in tanta razionalità scientifica!

dieffe 
venerdì, 5 febbraio, 2010, 12:29
Mai fatto quel gioco Altro!
Troppo difficile e l'esempio con L'uno non aiuta più di tanto! Fammene un altro con più parole!
Nel caso, direi: La stampa in piccolo
:BRRRR:

ALTRO 
venerdì, 5 febbraio, 2010, 12:45
Grazie don per la partecipazione al gioco!

La soluzione non è purtroppo quella giusta, ma il tipo di ragionamento da te adottato non è lontano da quello corretto.

Rivediamo insieme:

Crittografia: Soluzione (2,6,2,7)

"Il ministro Brunetta è arrivato alla conferenza stampa quando questa era iniziata da pochissimo"


La soluzione consiste nel dare una definizione di 4 parole (la prima di 2 lettere, la seconda di 6, la terza di 2, la quarta di 7) che, nello stesso tempo, descriva la situazione riferita nell'esposto, ed abbia però anche un secondo senso.

Vi faccio un esempio di un altra crittografia classica, forse più chiaro di quello fatto ieri:

Esposto: "Il cucchiaino"
Soluzione (5,6,2,13)

La soluzione è: MEZZO MINUTO DI RACCOGLIMENTO

Il cucchiaino infatti è un mezzo minuto (piccolino) per raccogliere (primo senso, che descrive l'esposto) ed inoltre "mezzo minuto di raccoglimento" (secondo senso) è quello che si osserva in occasione ad esempio di eventi sportivi in cui si vuole commemorare qualcuno.


Altro esempio:

Esposto: SMUSSARE UN DIAMANTE

Soluzione (6,5,2,5)

La soluzione in questo caso è: LEVARE CANTI DI GIOIA

Levare canti di gioia infatti significa smussare (levare canti) un gioiello (il diamante appunto è una gioia), e questo è il primo senso, che descrive l'esposto, mentre "levare canti di gioia" è anche (secondo senso, che non ha bisogno di essere spiegato) innalzare canti gioiosi.


Io questi giochini li trovo affascinanti. Spero che li troviate belli anche voi.

Non pensate di non essere capaci. Basta entrare nella logica del gioco e poi diventa abbastanza naturale.

Ciao! :BACIO:

Supermamma 
venerdì, 5 febbraio, 2010, 13:55
Pur rispettando le scelte individuali di ciascuno e perfettamente consapevole che richiedere un sacramento che è dono implica un impegno perseverante, seppur con tutti i limiti e le fragilità degli individui e la grazia che ne deriva non verrà mai meno, credo che la situazione in oggetto possa essere solo una provocazione, ma non ne escludo anche le conseguenze.

Circa l'enigmistica, mi spiace Altro, ma pur nella consapevolezza che questo tipo di esercitazione rallecca l'invecchiamento, davvero non riesco a concentrarmi, troppo faticoso!



Lupo Alberto 
venerdì, 5 febbraio, 2010, 14:02
Ho sempre considerato i sacramenti come un momento importante della nostra vita, così come della comunità. Mi sono anche un po’ arrabbiato quando in occasione delle prime comunioni e cresime, alcuni genitori si preoccupavano di più dei vestiti e del pranzo che per il significato del momento. Abbiamo frequentato alcuni corsi per fidanzati e anche qui le motivazioni che venivano chieste agli sposi per la celebrazione in chiesa erano in qualche caso esiliranti per non dire irritanti.
Tuttavia mi è piaciuto molto un pensiero di dieffe di quale che post fa e che riporto così come l’ha scritto “penso sia fondamentale evitare di spegnere una piccola fiamma da cui domani potrebbe fuoriuscire un calore inaspettato”.
Hai ragione, a volte anche un esibito conformismo (così fan tutti) può nascondere delle motivazioni, magari anche inconsce, molto più profonde.
Circa lo sbattezzo lo considero un inutile esibizionismo, a parte gli esigui numeri delle richieste, pensano di fare dispetto al parroco, o ai sacerdoti, o alle alte gerarchie fino al papa o addirittura a quel Dio, della cui esistenza non credono e quindi ininfluente ai fini della loro azione. Non è necessario un pezzo di carta per certificare l’appartenenza o meno ad una comunità, per rendere valido o meno un sacramento.
E intanto continua a nevicare.

ALTRO 
venerdì, 5 febbraio, 2010, 16:15
Avete mai osservato che moltissimi, soprattutto quelli che si vogliono sbattezzare, sono sempre pronti a dare a Dio la colpa di tutto ciò che non va bene, ma mai una volta, dico una, che se gli va bene qualcosa pensino di ringraziarlo!!! :)

cioccoSte 
venerdì, 5 febbraio, 2010, 19:29
Altro: un minuto in ritardo?? :CRAZY: No, eh?:WHAT:

Penso che quelli dello sbattezzo mi fanno pena. Ma penso anche che siano un po' ingenui... Come sempre accade nella vita, il vero sintomo di disinteresse e disprezzo per una cosa è la totale indifferenza. Con la loro richiesta, invece, confermano il contrario di ciò che vorrebbero affermare e cioè ammettono che il Sacramento ha una sua importanza, un suo valore, un suo peso, ne avvertono il fastidio e tentano in qualche modo di sottrarsi ad esso. In pratica gli danno risalto.:OOH:
Della serie: chiudo gli occhi così posso dire che il sole non c'è.

Mino 
venerdì, 5 febbraio, 2010, 23:02
E non potevo mancare.
Ruè, tu hai citato frasi di Pascal e Renè Latourelle, Carletto ha citato una frase di Fabio (riferita a mia figlia).
Io cito una frase di Maurizia Paradiso (e non fate finta di non sapere chi è).
In una intervista non proprio recente ha affermato che, dopo l'operazione, ha cambiato nome sul certificato di nascita, sulla carta d'identità e sulla patente MA NON SUL CERTIFICATO DI BATTESIMO PERCHE' NON SI PUO' PRENDERE IN GIRO IL PADRETERNO.
E vedo che la pensiamo tutti allo stesso modo.
Al di là della moda, della credenza popolare o che dir si voglia il neonato viene battezzato, e per chi ci crede davvero è la cancellazione del peccato originale.
E fin qui non ho detto niente di nuovo.
Però è un primo passo per insegnare a vivere le regole cristiane. Si stringono intorno al neonato i padrini, gli invitati e tutti coloro che non entravano in chiesa da chissà quanto tempo.
Io mi sono sposato in chiesa nel 1980, e ho battezzato le mie prime due figlie nel 1981 e 1983 e l'ultima nel 1991; non ascoltavo Messa dal 1976, con unica eccezione al funerale dei nonni; forse non avevo per Dio la stessa considerazione che Lui aveva per me.
Però in quelle occasioni Lui mi ha invitato, e pazientemente ha atteso il momento in cui il bisogno di credere si è fatto più forte.
Ce l'avessimo noi quella pazienza...
E così Dio prende ad occasione la nuova vita che nasce per invitare tutti alla sua tavola.
Il Cristo di Don Camillo, gettato in un angolo della Chiesa in Russia trasformata in granaio, dice "Ora mi vengono a trovare anche quelli che non credono".
Parole che fanno meditare.
L'ateo che bestemmia, a suo modo conferma l'esistenza di Dio.
E di sbattezzati anche senza certificato ce ne sono purtroppo già tanti.

P.S.: sono curioso di sapere cosa ci proponi domani. Sinceramente oggi mi sarei sarei aspettato l'argomento droga.

merfe 
sabato, 6 febbraio, 2010, 03:09
...quello che mi fa irritare sul discorso sbattezzo, è la totale mancanza di motivazioni...
il modulino prestampato compilato, firmato e spedito con raccomandata...e tac il gioco è fatto!
Nemmeno il piacere ed il coraggio di motivare coscientemente la propria scelta, il proprio volere...mah!
Voglio sempre sperare, appunto, che il volere sia davvero il proprio e non inculcato dai tanti fanatici che da quando hanno scoperto che la legge prevede questa possibilità stanno facendo una pubblicità esagerata...
...che amarezza!!! :(

dieffe 
sabato, 6 febbraio, 2010, 08:01
Il buon vecchio Giorgio Gaber in "Qualcuno era comunista" recita: "Qualcuno era comunista perchè era così ateo che aveva bisogno di un a:ROSS:ltro dio"

cioccoSte 
sabato, 6 febbraio, 2010, 17:32
:)Sì, era venuta in mente anche a me!

ALTRO 
lunedì, 8 febbraio, 2010, 11:38
GRANDISSIMA CIOCCOSTE!!!

La soluzione era proprio: "Un minuto in ritardo", perchè il Ministro Brunetta è arrivato quando la conferenza stampa era appena iniziata (quindi in ritardo di un minuto, come modo di dire per dire in ritardo di poco), e questo è il primo senso, mentre il secondo senso è che il Ministro Brunetta è piccolino (minuto) ed era in ritardo, quindi "un minuto in ritardo" era lui!

Bravissima!!!


Ecco allora un altro giochino della stessa specie:

CRITTOGRAFIA Soluzione (6,1',5) (la seconda parola ha l'apostrofo)

Esposto: Ave Maria, intercedi per noi peccatori presso Tuo Figlio Gesù"

cioccoSte 
lunedì, 8 febbraio, 2010, 18:28
:FEST: Yeeeeeee!!!
:ROSS: ma a quest'altra non arrivo proprio... Ci penserò, ora che mi sono gasata...:WHAT:


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